Trends 3/ Il potere dei media

Citizenkane

Peter R. Kann, presidente della compagnia "Dow Jones", editrice di The Wall Street Journal, ha pubblicato un’interessante articolo sulla situazione del giornalismo, caratterizata –dal suo punto di vista- da dieci problemi. Siccome sarebbe lungo elencarli tutti, vale la pena soffermarsi sul’ultimo punto: il potere dei media.

“La stampa in se stessa è una grande e poderosa istituzione. 60 Minutes [il programma informativo della CBS] è più potente di quasi tutti i soggetti sui quali informa. Si potrebbe anche dire che i giornali influiscono sulla politica economica nazionale in misura maggiore che buona parte delle imprese. Le reti sono possedute dai giganti industriali; i newsmagazines, dai conglomerati del settore del intrattenimento; la maggior parte dei giornali apparetengono a catene nazionali. Data questa realtà, non possiamo fingere plausibilmente di essere un David che lanza sassi ai Goliaths ed invitare al pubblico a crederlo”.

Trends 2 / Dieci tendenze dei media negli Stati Uniti

Prweek La pubblicazione PR Week ha stilato un elenco dei dieci fattori che più influiscono nella configurazione attuale del mercato dei media negli Stati Uniti. Queste tendenze sono:

1. La portabilità dei contenuti audiovisivi (tramite iPods, telefoni cellulari, ecc.)
2. I weblogs (ma sopraviviranno i migliori)
3. La crescita dei settimanali sulle "celebrità" e il "gossip"
4. Il dibattito sulla trasparenza dei media (in un sforzo per ricuperare credibilità)
5. La crescita della stampa ispana
6. Il declino imprenditoriale dei giornali (calo di vendite, licenziamenti)
7. La digitalizazzione della stampa (la separazione tra versione stampata e versione on line tende a sfumarsi)
8. La consolidazione dei media (conglomerati: aziende che possiedono media di diverso tipo)
9. La perdita del ruolo d'intermediazione della stampa e la tendenza del pubblico ad informarsi senza preoccuparsi della fonte (le barriere tra informazione giornalistica e pubbliche relazioni sono più deboli)
10. La revisione critica dei sistema di misurazione dell'audience

Trends 1 / Podcasting

Times290805_1 Molti vedono nel "podcasting" una forma di risurrezione della radio. L’idea consiste nel creare files di suono (mini-programmi di radio) e distribuirli tramite Internet. Una volta scaricati, si possono ascoltare quando sia più comodo per l’ascoltatore: nel “iPod” (oppure in altri lettori portatili) o nel proprio computer.

Per farsi un’idea di come funziona, si può installare nel computer gratuitamente il programma “iTunes”, del quale esistono versioni per Apple e Windows. Una volta aperto, se si ha un collegamento Internet, nell’area “Podcast” di “iTunes” appare una selezione di servizi “podcast”, dove si trova di tutto: dalle notizie della BBC a corsi d’inglese, programmi di musica, ed altri ancora (alcuni, per la verità, di scarso valore).  Il programma “iTunes” (ed altri simili) permettono di abbonarsi (gratuitamente) ai “podcast” preferiti; in questo modo, i files nuovi si scaricheranno automaticamente (se si sta on line) senza bisogno di andarli a cercare.

Tra l’offerta di servizi “podcast” spicca quella di ambito religioso. The New York Times (29 de agosto; cliccare il grafico per ingrandirlo) si faceva eco di questa tendenza. Uno dei promotori di maggiore successo è un sacerdote olandese, Roderick Vonhögen, fondatore di catholicinsider.com, una pagina che vale la pena visitare per capire le possibilità di questo mezzo.

Per saperne di più, si può consultare la voce "podcast" nell’enciclopedia  Wikipedia (disponibile in varie lingue).

Pontificia Università della Santa Croce

April 2007

Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
Blog powered by TypePad
Member since 08/2003

Visite