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Insights 3 / Comunicazione, cultura ed evangelizzazione

BasilgrandeNel novembre di 2002, l’allora cardinale Joseph Ratzinger svolse una conferenza nel convegno “Parabole mediatiche”, organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana, nella quale si domandava come si possa rendere comunicabile il Vangelo nell'ambito della cultura di oggi. Prendendo spunto di un testo di Basilio il Grande (+379), il cardinale arriva a tre conclussioni concrete e suggestive per la situazione attuale.

Il testo dell’intervento, intitolato “Comunicazione e Cultura: nuovi percorsi per l’evangelizzazione nel Terzo Millennio”, si può scaricare qua (italiano; formato doc).

Trends 1 / Podcasting

Times290805_1 Molti vedono nel "podcasting" una forma di risurrezione della radio. L’idea consiste nel creare files di suono (mini-programmi di radio) e distribuirli tramite Internet. Una volta scaricati, si possono ascoltare quando sia più comodo per l’ascoltatore: nel “iPod” (oppure in altri lettori portatili) o nel proprio computer.

Per farsi un’idea di come funziona, si può installare nel computer gratuitamente il programma “iTunes”, del quale esistono versioni per Apple e Windows. Una volta aperto, se si ha un collegamento Internet, nell’area “Podcast” di “iTunes” appare una selezione di servizi “podcast”, dove si trova di tutto: dalle notizie della BBC a corsi d’inglese, programmi di musica, ed altri ancora (alcuni, per la verità, di scarso valore).  Il programma “iTunes” (ed altri simili) permettono di abbonarsi (gratuitamente) ai “podcast” preferiti; in questo modo, i files nuovi si scaricheranno automaticamente (se si sta on line) senza bisogno di andarli a cercare.

Tra l’offerta di servizi “podcast” spicca quella di ambito religioso. The New York Times (29 de agosto; cliccare il grafico per ingrandirlo) si faceva eco di questa tendenza. Uno dei promotori di maggiore successo è un sacerdote olandese, Roderick Vonhögen, fondatore di catholicinsider.com, una pagina che vale la pena visitare per capire le possibilità di questo mezzo.

Per saperne di più, si può consultare la voce "podcast" nell’enciclopedia  Wikipedia (disponibile in varie lingue).

Insights 2 / Lo "stile comunicativo" di Benedetto XVI

Reuter2

Austen Ivereigh, direttore di "Public Affairs" dell’arcivescovo di Westminster, Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, e già editore di The Tablet, descrive in un articolo qual è, dal suo punto di vista, lo "stile comunicativo" di Benedetto XVI.

Prendendo spunto dell’esperienza della "Giornata Mondiale della Gioventù”, afferma che il Papa privilegia la proposizione invece dell’opposizione. E che il suo stile "concettuale"  funziona sorprendentemente in un’epoca segnata dalla CNN e i ritmi della MTV. L’articolo fu pubblicato originalmente in The Catholic Herald, ma si può leggere in  Godspy.com (inglese).

Insights 1 / Uso ideologico del linguaggio

Baby Kenneth Woodward, veterano giornalista di Newsweek, ha scritto un interessante articolo su come The New York Times evita sistematicamente l’espressione “partial-birth abortion” nei titoli e nel testo delle informazioni e la sostituisce con perifrasi che hanno la finalità di ammorbidire il contenuto. Invece di “partial-birth abortion” (una modalità di aborto particolarmente cruenta), il giornale usa "Abortion Method", "Type of Abortion", "Form of Abortion", "Procedure of Abortion"... che hanno minore forza descrittiva.

La conclusione è che Il riconosciuto impegno del giornale a favore dell'aborto si mostra non soltanto negli editoriali ma anche nel modo in cui presenta le notizie. L'articolo è stato pubblicato nel Notre Dame Journal of Law, Ethics and Public Policy (2005),  ma è stato riprodotto con autorizzazione da GetReligion. Il testo dell'articolo (in inglese) si può trovare in questa pagina (formato html).

Reprints 1 / La toleranza religiosa e la stampa in India

Religious Tolerance and the Press.
An Analysis of Socio-political Factors in the Coverage of Religious Issues in the Indian Newspapers

Kuriakose Mundadan & Norberto González Gaitano
Pontifical University of the Holy Cross. Rome

Abstract:

The breath of Indian religious pluralism was the age-old of a tolerant culture. But recent political developments have caused constant religious violence. This intolerance is the result of the hate propaganda towards the minorities by certain fundamentalists groups that are very active in the political scenario of India.

The press coverage of three religious events regarding the Christian minority in India has been scrutinized with a discourse analysis method implemented with a quantitative methodology that “transforms” concepts of the qualitative analysis into variables adapted for statistical analysis, like framing and thematic structure.

For our analysis we have chosen three national English language newspapers - The Hindu, The Indian Express, The Times of India- and three regional Malayalam language of the southern State of Kerala -Malayala Manorama, Deepika, and Mathrubhum-.

An overall result of the analysis proves that the newspapers in our study have kept their role as the watchdog of democracy and secularism that are embedded in the Indian Constitution. Though the events, in our case, were predominantly connected with a minority religion and had a predominant religious meaning, the newspapers were more interested in the political dimensions involved in them. Finally, a deeper qualitative analysis of the editorials proves that the national newspapers, which have a larger circulation in the cities, where one or another fundamentalist group is dominant in the political arena, were soft in exposing the vices of those extreme groups in their atrocities against the Christians.

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